domenica 27 maggio 2018

CÜMIAC(G) - GIUGNO 2018

CÜMIAC(G)     
 GIUGNO 2018
FOGLIO INFORMATIVO A CURA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE - PRO MANUSCRIPTO


Cari Comignaghesi   
ILLUMINATA LA SCALA CHE PORTA ALLA PARROCCHIALE
La scalinata che sale da piazza Martiri alla chiesa parrocchiale è una delle caratteristiche e delle attrattive  di Comignago. Una prospettiva sorprendente agli occhi di chi la guarda per la prima volta.
La parte alta risale al 1796 per iniziativa del sacerdote De Giorgi. Quella inferiore invece risale a tempi decisamente più recenti. In tutto sono oltre cento gradini in granito rosa di Baveno.
Questo spettacolo architettonico che negli ultimi anni è stato sempre più valorizzato e considerato (basti pensare all’ormai tradizionale “Scalinata in fiore”), rimaneva però quasi del tutto nascosto dopo il tramonto.
L’Amministrazione ha pertanto fatto redigere un progetto di illuminazione con il quale ha partecipato ad un bando della Regione Piemonte. Riconosciuta la validità di tale progetto la Regione ha assegnato un contributo di 35.000 euro dei 48000 necessari a completare l’opera e a sostituire l’impianto comunale di via Volta ormai obsoleto e non più a norma
Fari sono stati messi ai lati della salita e lungo i due collegamenti laterali verso via De Giorgi da un lato e via Don Visconti dall’altro.
L’inaugurazione ha avuto luogo alle 18 di sabato 23 dicembre alla presenza del Sindaco  e del Parroco che ha benedetto l’opera.
Tra gli immancabili critici che hanno addotto le più fantasiose motivazioni per denigrare l’opera, spiccano quelli che hanno sottolineato che con tale cifra si sarebbe potuto fare altro. Di questo l’Amministrazione è ben conscia, altre spese erano forse più urgenti e necessarie. E’ pertanto necessario ribadire che il bando regionale era finalizzato esclusivamente ad opere di illuminazione. Non sarebbe stato possibile partecipare a tale bando e poi utilizzare il contributo ricevuto per opere diverse da quelle espressamente indicate nel regolamento. Sicuramente sarebbe stata invece una scelta miope non partecipare e perdere un’occasione cosi importante.
LE BANCARELLE NATALIZIE DEI PROFUGHI OSPITATI A COMIGNAGO E MAGGIORA
Sempre sabato 23 dicembre, nell’ambito dell’inaugurazione dell’illuminazione della scalinata, i ragazzi profughi del campo di Maggiora e Comignago hanno esposto i loro oggetti preparati per Natale. Tra i 21 ragazzi ospitati a Comignago ci sono Cristiani e Musulmani che hanno aderito volentieri alla manifestazione, partecipando agli eventi del territorio.
I responsabili hanno spiegato che le attività dei ragazzi riguardano scuola serale per il raggiungimento della licenza media, corsi di giardiniere e lavori socialmente utili.
CENA MULTIETNICA
La sera di sabato 17 febbraio presso l’oratorio parrocchiale alcuni giovani richiedenti asilo ed ospitati a Comignago, con la cooperativa Versoprobo, il patrocinio del Comune e la supervisione della Pro Loco, hanno offerto una cena con menù tipico dei loro paesi di provenienza.
La coordinatrice Beatrice Vecchio ha presentato il gruppo di ragazzi tutti desiderosi di integrarsi con il territorio e di apprendere la lingua italiana con l’insegnante Victoria Fosu.
Con platano fritto, zuppa di fagioli, cous cous, banku con spiedini di carne e dolce nhkati, i numerosi commensali hanno conosciuto i nuovi sapori (anche se per i palati più tradizionali e meno inclini alla novità non è mancato qualche piatto locale).
I giovani che hanno dato prova di esperienza culinaria non sono nuovi al desiderio di integrazione, infatti durante le festività natalizie hanno presentato oggetti di loro produzione, mentre durante tutto l’anno si sono resi utili alla comunità aderendo alla convenzione con il Comune per i lavori socialmente utili quali la pulizia delle strade.
Un buon rapporto di vicinato accompagna il loro soggiorno.
ORTI E SPAZI VERDI COLTIVATI DAI MIGRANTI
I giovani richiedenti asilo ospiti presso il nostro Comune sono stati coinvolti in un nuovo progetto che darà loro la possibilità di rendersi utili e di imparare un mestiere spendibile in futuro.
Si tratta della “permocoltura”, un approccio all’ambiente e alla coltivazione che punta a sistemi produttivi durevoli, efficienti ed in grado di mantenersi e rinnovarsi con basso impiego di energia.
Il Comune ha già messo a disposizione un terreno vicino al cimitero, che fino a poco tempo fa era invaso dai rovi e che ora i volontari hanno ripulito con l’ausilio di un escavatore. Il terreno ora di nuovo agibile verrà affidato ai ragazzi che con l’ausilio di un tutor, potranno sperimentare sistemi alternativi di regimentazione delle acque, concimazione e coltivazione di ortaggi.
16 dei 25 ragazzi hanno aderito al progetto e a marzo hanno iniziato i lavori.
Successivamente il loro intervento potrebbe ampliarsi. Infatti a ridosso del terreno c’è un’area boschiva di proprietà del Comune, che se sistemata con interventi appropriati potrebbe diventare un “bosco sociale”, luogo di ritrovo pulito e sicuro con tanto di recinzione.
COMIGNAGO COMUNE VIRTUOSO
L’Amministrazione desidera complimentarsi con tutti i concittadini di Comignago per l’ottimo risultato conseguito con la raccolta differenziata.
Dai dati pervenuti dal Consorzio Medio Novarese (visionabili e pubblicati nel sito) in appena due anni dall’inizio della raccolta con sacco conforme, con i suoi 53,61 kg/abitante/anno di indistinto in discarica Comignago può fregiarsi del titolo di Comune più virtuoso della Provincia!!!
Questo risultato porta il costo del servizio per abitante al valore più contenuto rispetto a tutti gli altri Comuni.
Purtroppo il fatto che non tutti abbiano conseguito gli stessi risultati e la chiusura della discarica di Barengo non hanno permesso di ridurre le tariffe come fatto l’anno scorso perché si sono avuti costi maggiori di trasporto in località più lontane (Cavaglià).
Se gli stessi nostri risultati fossero ottenuti da tutti i Comuni, si otterrebbero sensibili risparmi.



LA NOSTRA”BUONA SCUOLA”
GLI ALUNNI DELLA PRIMARIA UNGARETTI SONO STATI GIORNALISTI PER UN GIORNO
I ragazzi della classe quarta accompagnati dalla loro maestra si sono recati in gita culturale presso la sede Sky di Rogoredo per vivere “in diretta” il tema svolto durante l’anno scolastico.
Un’esperienza coinvolgente quella di partecipare a Sky Academy, cioè alla realizzazione di un servizio giornalistico su un tema preparato a scuola.
Il tema affrontato dai bambini durante l’anno è stato “ i diritti dei bambini” con una particolare attenzione al tema del razzismo, discriminazione e al problema dell’immigrazione che vede l’Italia in prima fila nell’accoglienza anche di minori in arrivo nel  nostro paese senza famiglia.
Dopo una visita agli studi televisivi Sky Sport, i bambini sono stati accolti in studi appositamente realizzati per loro e ciascuno ha assunto un ruolo (cameraman, montatore, regista e produttore , giornalista conduttore e giornalista inviato). Con l’aiuto dello staff hanno realizzato un servizio giornalistico ed al termine ad ognuno è stata regalata una chiavetta usb con il lavoro svolto.
LETTURE E LABORATORI CON “NATI PER LEGGERE”
Sta ormai diventando tradizione la settimana di “Storie piccine” dedicata alla lettura che le volontarie della biblioteca propongono ogni anno ai bambini fino ai dieci anni in collegamento con l’iniziativa nazionale “Nati per leggere” che ha  l’obiettivo di incentivare la lettura ad alta voce fra genitori e bimbi.
Da martedì 6 a sabato 17 marzo la biblioteca comunale, la sala mensa della scuola primaria e il Nido degli Scoiattoli hanno accolto gli alunni della scuola dell’infanzia di Comignago e di Agrate, i bimbi del 2017 e il laboratorio di lettura animata e manualità per i bambini dai 4 ai 10 anni.
Il filo conduttore degli incontri è stato “L’albero magico” delle quattro stagioni e la storia con debita morale del “Piccolo bruco Maisazio” che alla fine diventa farfalla.
Le letture sono state accompagnate dalla realizzazione a tema di oggetti creati con materiali di recupero. Ad ogni incontro i bambini hanno confezionato tulipani,uccelli, pulcini, farfalle mentre ai neonati del 2017 (3 maschi e 5 femmine)  è stato offerto in dono un libro e un buono omaggio della farmacia comignaghese del dottor Venco.


MANIFESTAZIONI ED EVENTI
CAMMINATA SUI BINARI DELLA FERROVIA SANTHIA’-ARONA
Nonostante la pioggia sabato 10 marzo si è svolta con successo la marcia sui binari della linea ferroviaria Santhià-Arona. La richiesta di un servizio pubblico efficiente è stata alla base della camminata che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone con Sindaci in fascia tricolore ed Amministratori locali.
 La manifestazione è stata promossa dal Comitato dei Sindaci dei Comuni serviti dalla linea ferroviaria suddetta, recentemente costituito su iniziativa della città di Arona al fine di chiedere il ripristino del servizio ormai sospeso da alcuni anni.
Essendo Comignago Comune interessato, l’Amministrazione ha prontamente aderito all’ iniziativa atta a tutelare il nostro trasporto pubblico.
In seguito al convegno tenutosi a Gattinara è emersa la necessità di inviare una lettera agli enti competenti per chiedere ufficialmente la riapertura della linea e l’avvio di un tavolo di confronto sul tema. Si è inoltre avviata una petizione on line dal titolo “Riaprire la ferrovia Santhià-Arona” che l’Associazione Ferroviaria Internazionale Torino-Svizzera ha pubblicato sul sito www.change.org.
PULIAMO COMIGNAGO
Sabato 24 marzo la cittadinanza comignaghese su invito dell’Amministrazione comunale anche quest’anno si è attivata  raccogliendo immondizia lasciata ai margini delle strade e dei boschi.
Muniti di guanti e giubbotti ad alta visibilità, adulti e bambini si sono incontrati presso il piazzale della stazione ferroviaria e seguendo percorsi diversi hanno raccolto tanta spazzatura da colmare il cassone di due motocarri.
Un gioioso aperitivo, gustato sotto il nuovo gazebo installato presso la sede del Municipio, ha concluso la giornata.
LIBRINFIORE
I volontari della Biblioteca comunale hanno celebrato per il quarto anno la Giornata mondiale del libro.
Preceduta da una serata letteraria in villa Giannone tenutasi sabato 21, lunedì 23 la ricorrenza ricordata in tutto il mondo, quest’anno è stata dedicata in particolare alla scuola. I bambini si sono accostati alla gradinata che porta alla chiesa parrocchiale ricoperta per l’occasione di libri e fiori (questi ultimi offerti dalla Scuola agraria Cavallini di Lesa).
Nella mattinata i ragazzi più grandi si sono recati a gruppi in luoghi significativi del paese: il mulino con il suo magnifico parco, il parco dei Lagoni con le sue tombe romane e celtiche.
Particolare menzione merita “l’orto solidale”che con fatica sta nascendo estirpando rovi e seminando cereali con la partecipazione dei ragazzi migranti ospiti a Comignago.
Nel pomeriggio i più piccoli dal nido alla prima e seconda elementare, hanno ascoltato la favola gustando poi una buona merenda offerta dalla Pro Loco ed un momento di libertà nella piazza libera da veicoli.
Anche quest’anno si è potuto consultare e leggere i libri, portandoli anche a casa con una modica offerta.
UNA BRUTTA SORPRESA
Domenica 8 aprile la comunità comignaghese si è risvegliata con una spiacevole sorpresa: ignoti teppisti hanno vandalizzato la scalinata che dalla piazza sale alla chiesa parrocchiale. Tutti (tutti!!!) gli scalini della prima rampa sono stati scheggiati con metodo e precisione chirurgica, creando una linea continua che si può facilmente seguire con lo sguardo dal primo all’ultimo scalino.
L’Amministrazione ha immediatamente preso contatto con I Carabinieri e sporto denuncia contro ignoti.
Oltre alla ferita inferta a questo bene artistico, resta l’amarezza nell’assistere a tanta inciviltà e stupidità. La scalinata è nei cuori di tutti, è un punto di incontro ed è un po’ il simbolo del nostro paese. Talentuosi volontari ne hanno fatto fulcro di svariate attività culturali, spose emozionate l’hanno salita nel giorno più bello della loro vita ed aspiranti Miss e modelle l’hanno discesa sognando passerelle prestigiose, musicisti ed attori l’hanno utilizzata come palcoscenico per le loro rappresentazioni e addirittura un cantante locale ne ha fatto sfondo ad un video musicale facilmente visibile in you tube.
L’ Amministrazione ha appena impegnato energie e risorse per renderla più piacevole con un adeguato impianto di illuminazione e la parrocchia ne fa coreografia per processioni e manifestazioni religiose.
Tutto questo è stato offeso da un gesto incivile e scellerato ma ciò non deve farci vivere nel timore e nella rabbia. L’invito è a tornare più numerosi di prima a far vivere la “nostra” scalinata.
All’Amministrazione resta il rammarico di non essere riuscita,  per mera mancanza di fondi, a dotare la piazza di un adeguato sistema di videosorveglianza. Non si sarebbe forse fermato il gesto insano, ma probabilmente l’ignoto barbaro avrebbe un nome.
RINGRAZIAMENTI
 A conclusione dell’anno scolastico, l’Amministrazione Comunale intende ringraziare tutti i Volontari del prescuola che con la loro presenza puntuale, costante e generosa hanno reso tale servizio possibile.
Apprezzato e del tutto gratuito il servizio prescuola è stato un supporto di qualità per molte famiglie che per i propri figli hanno potuto contare su di  un ambiente accogliente e sicuro.
AVVISO
Tutti i maggiorenni del nostro Comune che volessero far parte del Gruppo dei Volontari Comunali possono far domanda compilando apposito modulo.
E’ sempre possibile iscriversi e non è mai troppo tardi per farlo. Il Vostro sarà un contributo importante.
Informazioni presso il Comune
Tutte le Vostre comunicazioni dovranno pervenire
-          per posta all’indirizzo                    COMUNE DI COMIGNAGO Via Principale 4
-          per email all’indirizzo                    informa.cittadino@comune.comignago.no.it

mercoledì 25 aprile 2018

TERRA MANENT

Titolo del progetto:                              TERRA MANENT 
                       Bosco Sociale e non solo 

Oggetto: progetto di integrazione sostenibile e di educazione ambientale;

Settore: agricoltura biologica e selvicoltura;
  
Ente promotore: comune di Comignago (NO);

Collaborazioni: ospiti della casa di accoglienza “Le Villette” di Comignago (cooperativa VersoProbo);

Beneficiari: l’intera cittadinanza;

Conduttori: (2) un volontario specializzato nel settore agricolo e un volontario specializzato nel settore socio educativo;
  
Durata: 3 anni  per il completamento degli interventi progettuali. Questo periodo di tempo è ritenuto idoneo per una partenza realistica dell’ampio potenziale dell’idea. Al termine di questo periodo e verificatasi l’avvenuta messa in opera degli interventi e delle attività previste in sede progettuale, il progetto Terra Manent ristabilirà nuovi obiettivi nel rispetto dei principi fondanti, allo scopo di valorizzare ulteriormente la nuova realtà creata e le sue possibilità di rinnovamento; 

Un po’ di teoria: Il bosco è realtà sociale per natura. Nasce e si alimenta grazie ad un equilibrio di cooperazione spontanea tra esseri viventi totalmente diversi. Il bosco sociale Terra Manent intende inserire l’elemento uomo mantenendo lo stesso principio di condivisione e consegnandogli il compito di dedicarsi al perseguimento di obiettivi di bellezza e di utilità che possano ricadere sull'intera collettività;
  
Contenuti sociali:  La proposta progettuale di Terra Manent consiste nell'offrire ai richiedenti asilo politico della casa accoglienza “Le Villette” un’occasione di avvicinamento al mondo dell’agricoltura biologica in un contesto boschivo, pubblico e riqualificato, dedicato alla bellezza;

Ambiti di intervento: Terra Manent è un bosco sociale. Il terreno è di proprietà comunale, dell’ampiezza complessiva di circa 5000 metri quadrati. All'interno dell’area interessata prendono vita due contesti distinti quanto complementari. Un’area produttiva di orto biologico e un’area contemplativa di bosco didattico. La manutenzione delle due realtà è a carico dei richiedenti asilo, dei conduttori e dei volontari che volessero prestare la loro opera al bene comune. 
A partire dal mese di gennaio 2018 si è dato avvio ad un’ampia opera di bonifica del terreno con l’estirpazione di rovi e schianti abbandonati che rendevano inaccessibile l’area e nascondevano le sue potenzialità. 
Orto bio: Un settore pianeggiante già privo di vegetazione arborea ad alto fusto dell’ampiezza di 1000 metri quadrati è il luogo destinato a diventare area per la coltivazione biologica, a scopo didattico e di consumo, diretto agli ospiti della casa di accoglienza “Le Villette”. 
L’area interessata sarà teatro visibile di un cambiamento attraverso il lavoro e le competenze fornite ai fruitori da un esperto del settore. L’intento è formare professionalmente le persone per un lavoro riguardoso del territorio e capace di dare soddisfazione concreta, evidente e di qualità. 
Ovunque queste abilità dovessero essere impiegate in futuro, saranno bagaglio personale degli attuali fruitori, che nel frattempo avranno avuto la possibilità di vivere a contatto con una realtà del fare fortemente collegata alle soddisfazioni e alle armonie naturali prodotte dalla terra. 
L’ambizione del progetto si spinge fino a considerare i prodotti finali delle coltivazioni non solo come bene di prima necessità direttamente consumabile presso la casa di accoglienza, ma anche come beni di qualità da poter destinare alla vita comunitaria del paese e ai suoi abitanti attraverso formule compatibili con lo spirito del progetto e riguardose di ciò che è frutto di un lavoro.  
In una vera ottica di scambio il territorio si offre, viene rivalutato, e diventa bene di condivisione. 
Al termine del periodo considerato sarà possibile fare una realistica analisi del progetto per eventuali rinnovi, modifiche o ampliamenti dello stesso.  
Bosco vivo: l’intervento nell'area boschiva del terreno avrà il semplice ma non banale scopo di valorizzare la bellezza naturale del luogo. Un bosco curato e ripopolato di esemplari autoctoni in gran parte sostituiti dalla robinia. Una biodiversità da ricreare nel tempo e mantenere per ridare alla collettività un luogo di pubblico utilizzo. Tigli, querce, castagni e noci in compagnia di qualche esemplare frutticolo troveranno casa in un contesto a forte indirizzo didattico per le scuole e ricreativo per il relax di una passeggiata o di una lettura. Alberi ad alto coefficiente di apprezzabilità per l’uomo e la fauna presente. 
I richiedenti asilo avranno il compito della manutenzione e della cura anche di quest’area, per un sottobosco facilmente accessibile alle famiglie. Non sarà necessario uno stravolgimento di ciò che è esistente, ma un’opera di cura da prestare dopo la prima bonifica da rovi, schianti e alberi malati.  
La fantasia aiuterà a dare un aspetto gentile al luogo con casette per gli uccelli, spiazzi per picnic, aree dedicate ai fiori.  
Finalità: L’ambizione è di fornire un’area che possa essere risposta ad esigenze diverse, con ricaduta diretta su tutta la cittadinanza.  
• La riconsegna di un luogo pubblico pulito, accessibile e bello; 
• La costituzione di una palestra professionale sui principi di una agricoltura biologica e rispettosa; 
• La concretizzazione di un luogo di integrazione attiva, basato sul fare e sull'espressione di idee; 
• Fornire un contesto per la didattica, il relax, la cultura. 
Il percorso prevede un iniziale triennio di formazione alle persone interessate per poter apprendere, sia su base teorica sia attraverso la pratica, le tecniche di un corretto e rispettoso lavoro agricolo, dalla bonifica alla rotazione e associazione delle diverse colture.  
Necessità progettuali alla partenza:  
• Recinzione dell’area orto; 
• Attrezzi da lavoro per gruppi di 4/5 persone; 
• Disponibilità fonte idrica; 
• Ricovero attrezzi; 
• Promozione del progetto attraverso iniziative di informazione e sensibilizzazione.

Step annuali di progettazione: 

2018:  
• bonifica del terreno e attivazione dell’orto a cura dei ragazzi della casa di accoglienza “Le Villette”; 
• attività di formazione professionale per i ragazzi coinvolti nel rispetto dei principi di agri-bio; 
• recinzione per l’area orto; 
• acquisto degli attrezzi da lavoro necessari per gruppi di intervento di 4/5 persone; • bonifica e manutenzione dell’area boschiva adiacente alla zona orto; • attivazione di iniziative didattiche e di sensibilizzazione con la scuola primaria; • inclusione nel circuito di opportunità per la cittadinanza; 
• Piantumazione di piante e arbusti autoctoni e da frutto. 

2019: 
• continuità del progetto orto con principi di rotazione; 
• tutto raggio per i ragazzi coinvolti e loro specializzazione; 
• mantenimento dell’area boschiva già fruibile e suo ampliamento fino a totale copertura del terreno; 
• impianto di irrigazione a goccia per un’ottimizzazione della risorsa acqua; 
• apertura delle proposte didattiche e di sensibilizzazione per le scuole primarie del territorio; 
• istallazione di pannelli illustrativi per i visitatori; • aree relax per le famiglie. 

2020: 
• avvio della fase autonoma per gli aderenti al progetto con mantenimento della consulenza; 
• installazione di una serra a scopo didattico e per un prolungamento stagionale delle attività; 
• area boschiva come luogo ricreativo con attenzione a elementi estetici pertinenti con lo spirito dell’iniziativa; 
• continua cura dell’intera area e presentazione di progetti socio-culturali per la cittadinanza, 
• promozione di eventi.