sabato 13 aprile 2013

DIARIO DI SCUOLA - di PENNAC Daniel

L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni", degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei "cattivi soggetti", insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel "mal di scuola" che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.  


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LA FINE DEL MONDO STORTO - di CORONA Mauro

Premio Bancarella 2011. Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.

Caricato in data 05/gen/2011 da libreriefeltrinelli


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venerdì 12 aprile 2013

SALTATEMPO - di BENNI Stefano

Lo incontriamo da ragazzino mentre "scarpagna" verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese). Sono gli anni '50 e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo alto, con una barba immensa e un vecchio cane. E' una divinità pagana, sporca come un letamaio, che gli regala una facoltà meravigliosa: un orologio interno, un orobilogio, che gli consentirà di correre avanti nel tempo. Così Lupetto diviene Saltatempo, cresce bislacco e distratto, mentre il paese dove vive si sta trasformando e l'orobilogio con i suoi giri improvvisi e vorticosi prospetta il tempo che verrà. 

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lunedì 8 aprile 2013

AUSCHWITZ, ERO IL NUMERO 220543 - di AVEY DENIS con BROOMBY ROB

Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto". 
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788854142718 Auschwitz. Ero il numero 220543 Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto". 5,02 new EUR in_stock


Caricato in data 14/ott/2011


sabato 6 aprile 2013

LA PAGA DEL SABATO - di FENOGLIO Beppe



Il romanzo rappresenta un po' il seguito delle vicende della guerra partigiana già raccontata da Fenoglio. Ettore è il tipico disadattato che dalla guerra è uscito scontroso e insofferente e non riesce a inserirsi nella normale routine. Si metterà in affari poco puliti, ma molto redditizi. Ma quando, costretto a mettere su famiglia, decide di ritirarsi e di mettersi in proprio con un lavoro onesto, uno stupido incidente volge l'epilogo in tragedia. 
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788806181475 La paga del sabato Il romanzo rappresenta un po' il seguito delle vicende della guerra partigiana già raccontata da Fenoglio. Ettore è il tipico disadattato che dalla guerra è uscito scontroso e insofferente e non riesce a inserirsi nella normale routine. Si metterà in affari poco puliti, ma molto redditizi. Ma quando, costretto a mettere su famiglia, decide di ritirarsi e di mettersi in proprio con un lavoro onesto, uno stupido incidente volge l'epilogo in tragedia. 7,50 new EUR in_stock




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venerdì 5 aprile 2013

MAX.MAXIMUM RAID - di PATTERSON James

Max, Fang, Iggy, Nudge, Gasman e Angel sono stati vittime di un esperimento che ha mutato per sempre il loro DNA. Cresciuti in un laboratorio e, una volta fuggiti, costantemente braccati dai loro stessi creatori, i ragazzi sono costretti a combattere non solo per se stessi, ma per la salvezza del mondo intero... Non si può certo dire che Max e il suo gruppo di amici "alati" abbiano avuto una vita tranquilla. Ma stavolta c'è addirittura di mezzo la vera mamma di Max - la sua mamma "umana" - ritrovata dopo mille avventure e peripezie e adesso caduta nelle mani di un folle assassino, il cui obiettivo finale è scatenare una catastrofe ecologica su scala mondiale. I sei ragazzi sono più che disposti a collaborare con la Marina degli Stati Uniti, in prima linea nella caccia all'uomo che sta mettendo in pericolo la sopravvivenza della Terra, ma, per farlo, dovranno spingersi là dove si nasconde la fonte del male, cioè negli abissi dell'oceano. E può esserci qualcosa di più terrorizzante - per individui che sono al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli - dell'essere costretti a combattere in un mondo fatto unicamente d'acqua, gelido, oscuro e insondabile? 

Caricato in data 11/giu/2008 da LittleBownBooks



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mercoledì 3 aprile 2013

SHOCK ECONOMY - di KLEIN Naomi


Il saggio di Naomi Klein sui disastri prodotti dagli eccessi di un capitalismo senza scrupoli parte da New Orleans, nel 2005, quando la capitale della Louisiana fu travolta da uragani e inondazioni. Mentre nelle zone povere si contavano i morti di quell'immane tragedia, i rappresentanti delle maggiori ditte di costruzione della città parlavano di "nuovi inizi" e di "grandi opportunità", di fronte a quella "tabula rasa" fatta di case e palazzi crollati. Tra coloro che videro opportunità nelle acque che sommersero New Orleans ci fu Milton Friedman, grande guru del neoliberismo e del capitalismo sfrenato, che lanciò subito l'idea di riformare il sistema scolastico per convertire le preesistenti scuole pubbliche distrutte in "scuole charter" gestite da privati, molte delle quali a scopo di lucro. Nel giro di diciannove mesi, quando la maggior parte dei cittadini poveri (per lo più afroamericani) era ancora in esilio, il sistema delle scuole pubbliche di New Orleans era stato quasi completamente rimpiazzato. Naomi Klein definisce "capitalismo dei disastri" questi raid orchestrati contro la sfera pubblica in seguito a eventi catastrofici, un modello legato a una visione dei disastri come splendide opportunità di mercato.

L'economista Friedman, scrive la giornalista canadese, imparò a sfruttare uno shock o una crisi su larga scala verso la metà degli anni '70, quando fece da consigliere al dittatore cileno Augusto Pinochet. Dopo il golpe, di fronte a un'iperinflazione galoppante, gli consigliò di imporre una trasformazione fulminea dell'economia: tagli fiscali, libero scambio, privatizzazione dei servizi, tagli alla spesa sociale e deregulation. Quell'estrema trasformazione in senso capitalistico di un Paese divenne famosa come la "Rivoluzione della scuola di Chicago" e Chicago boys furono chiamati i suoi profeti, dal nome dell'Università dove insegnava Friedman e degli altri economisti giunti in Cile a proporre le tesi ultra-liberiste. Quella tattica dolorosa, chiamata "trattamento shock" economico, fu il metodo favorito dai governi negli anni a seguire – secondo la Klein - per realizzare politiche radicali di libero mercato.
Naomi Klein, che è stata anche corrispondente da Baghdad, per scrivere questo saggio ha studiato quattro anni il fenomeno della dipendenza del libero mercato dallo shock and awe (shock e sgomento) soffermandosi in particolare su due eventi cruciali degli ultimi anni: la guerra e l'occupazione dell'Iraq e lo tsunami del 2004 che colpì il Sud-est asiatico. In due scenari così lontani ma accomunati dalle dimensioni epocali della tragedia, ha assistito a due versioni della stessa manovra: investitori stranieri e prestatori internazionali uniti allo scopo di sfruttare la ricostruzione di un Paese distrutto dai bombardamenti, o di trasformare gli ex villaggi dei pescatori in grandi poli turistici. Per loro, "la paura e il disordine offrivano promesse concrete". E così il libro passa in rassegna una serie di eventi degli ultimi 40 anni nei quali ha preso corpo la dottrina dei Chicago boys: l'Argentina dopo i colonnelli, la Gran Bretagna e la guerra per le Falkland, l'assedio all'economia della Bolivia nell'85, le privatizzazioni dell'industria polacca nel '92, la libertà vigilata nel Sudafrica post apartheid, la "dittatura degli uomini d'affari" e la nuova era del "mercato barbaro" nella Russia post-sovietica, fino alla bolla della sicurezza interna dopo l'11 settembre negli Stati Uniti. Con questi numerosi esempi, sei anni dopo il grande successo di No logo, divenuto la "Bibbia del movimento no global", Naomi Klein lancia una nuova sfida alla pretesa più cara alla storia ufficiale: che il trionfo del capitalismo senza regole sia nato dalla libertà, che il liberismo sfrenato vada a braccetto con la democrazia.

Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.


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GIROLAGO 2013 - I^ Tappa

Ricordiamo ai nostri lettori che giovedì 4/4 scade il termine per prenotarsi alla prima tappa del GIROLAGO  2013, telefonando al

032389622


Domenica 7 aprile
Tra chiese e castelli - 18 km                    Difficoltà: Facile


Ritrovo: Gozzano ore 8,30
Partenza: ore 9,00
Punti visita: Complesso monumentale del Castello, chiesa di San Lorenzo e Santa Marta a Gozzano; Chiesa di San Martino a Bolzano Novarese; Museo di cultura materiale, colle di San Colombano 

Pausa Pranzo

chiesa di San Tommaso a Briga Novarese, chiesa San Martino Gozzano.
Arrivo: Gozzano 17,30 


Per apprezzare meglio la gita consigliamo di consultare il prezioso libro di Mauro Borzini, Alessandra Salvini, Fabio Valeggia

Itinerari tra arte, Storia e natura
Dal Borgomanerese al Cusio

martedì 2 aprile 2013

IL LIBRO PIÙ LETTO

I nostri lettori, nei primi tre mesi di quest'anno, hanno richiesto in prestito con maggior frequenza

GLI OCCHI DI VENEZIA 
DI 
BARBERO ALESSANDRO

Venezia, fine del Cinquecento: una città tentacolare e spietata in cui anche i muri hanno gli occhi, il doge usa il pugno di ferro e il Sant'Uffizio sospetta di tutti e non ci pensa due volte a mandare a chiamare un poveraccio e a dargli due tratti di corda. La Serenissima osserva, ascolta e condanna. Anche ingiustamente. Ed è proprio per sfuggire a un'accusa infondata che Michele, giovane muratore, è costretto a imbarcarsi su una galera lasciando tutto e senza nemmeno il tempo per salutare la sua bella moglie Bianca, appena diciassettenne. Bandito da Venezia, rematore su una nave che vaga per il Mediterraneo carica di zecchini e di spezie e senza speranza di ritornare a breve, Michele vivrà straordinarie avventure tra le onde, sulle isole e nei porti del mare nostrum, fino ad approdare nelle terre del Sultano. Per sopravvivere, con il pensiero sempre rivolto a Bianca, da ragazzo ignaro e inesperto dovrà farsi uomo astuto, coraggioso e forte. Nel frattempo, Bianca rimane completamente sola in città, tra i palazzi dei signori e il ghetto. Il suo temperamento tenace e orgoglioso dovrà scontrarsi con prove se possibile più dure di quelle toccate a Michele, e incontri non meno terribili e importanti l'attendono nel dedalo di vicoli e calli, tra i profumi intensi delle botteghe di speziali, quello del pane cotto nel forno di quartiere, il torso dell'acqua gelida in cui lavare i panni e i pagliericci pidocchiosi che sono il solo giaciglio per la povera gente. 

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lunedì 1 aprile 2013

L'AUTORE PIU' LETTO

Nei primi tre mesi di quest'anno l'autore più richiesto dai nostri lettori è stato


con i suoi libri

I custodi della biblioteca


Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio... Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall'VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell'abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro... Il libro in cui è indicato il giorno del giudizio. Mentre il mondo s'interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all'inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C'è soltanto una differenza: tutte le "vittime" sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? L'ultima verità non è mai stata trovata... Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l'enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio parte all'improvviso per l'Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D'un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all'origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà. 


Pubblicato in data 28/nov/2012
Ritrovalo su illibraio.it: LIbri, autori e passioni letterarie:http://www.illibraio.it/generi/narrat...



IL MARCHIO DEL DIAVOLO


Roma, 1139. Inquieto, un uomo alza gli occhi alla volta celeste. Seguendo le indicazioni dei suoi predecessori, è arrivato nella Città Eterna per assistere all'eclissi che mostrerà un allineamento astrale unico. All'ora stabilita, la luna a poco a poco si dissolve nell'oscurità, rivelando 112 stelle. È il segno che l'uomo aspettava: ancora 112 papi, poi, sulle rovine della Chiesa, sorgerà un nuovo mondo. Roma, 2000. Incredula, una giovane archeologa fissa il cielo. Poche ore prima, il Vaticano le ha ordinato d'interrompere gli scavi nelle catacombe di San Callisto, mettendo così fine alla sua carriera accademica. E adesso lei giace sull'asfalto, in una pozza di sangue. Tuttavia, nell'istante in cui l'aggressore le ha conficcato il pugnale nel petto, Elisabetta ha notato un dettaglio agghiacciante. Un dettaglio impossibile da dimenticare. Roma, oggi. Sconcertata, una suora studia i simboli astrologici tracciati sul muro. Ma quello non è il solo enigma custodito dall'antico colombario di San Callisto. Intorno a lei, infatti, ci sono decine di scheletri caratterizzati da un'anomalia inquietante: la stessa anomalia del sicario che, anni prima, aveva cercato di ucciderla. Decisa a far luce sul mistero, suor Elisabetta entra in possesso di un rarissimo esemplare del Dottor Faust di Marlowe e intuisce che quei versi sono il codice per svelare il cerchio diabolico che lega passato, presente e futuro. Perché il papa è morto, il conclave è alle porte e la profezia sta per compiersi... 


Caricato in data 12/dic/2011
Glenn Cooper ci parla del suo nuovo romanzo «Il marchio del diavolo», pubblicato da Nord.